Museo Amedeo Bassi

I primi passi

Amedeo Bassi nacque nel luglio del 1872 a Montespertoli e qui trascorse la sua giovinezza. Era di umili origini e la sua infanzia fu segnata dalla morte prematura della madre Rosa. Ben presto si trasferì a Firenze dove lavorò in una fornace a Bellariva e studiò canto presso il Marchese Corrado Pavesi Negri. Nell’ambiente musicale conobbe la giovane pianista Rina Ceppi che sposò l’11 marzo 1899.

Il legame con Rina Ceppi segnò fortemente la vita di Bassi sia sentimentalmente che professionalmente: Rina, sensibile musicista, proveniente da famiglia agiata, con molte conoscenze in campo artistico, ha creduto fortemente nel talento di Amedeo e lo ha accompagnato durante tutta la sua lunga carriera.

Nel 1897 Amedeo debutta a Castelfiorentino nell’opera Ruy Blas.

I grandi successi

Il successo arrivò rapidamente e ben presto Amedeo sarà riconosciuto non solo in Europa come uno dei più grandi nel mondo dell’opera.

Con il successo arrivò anche la ricchezza che gli consentì di acquistare la splendida Villa la Sfacciata, sulla collina di Giogoli nei pressi della Certosa di Firenze.

La stampa di tutto il mondo dedicò alle rappresentazioni del tenore Amedeo Bassi articoli entusiasti: dall’America Latina agli Stati Uniti, dalla Russia al cuore dell’Europa i maggiori quotidiani e le riviste più lette dedicarono lunghi articoli e elogi al grande interprete, un vero e proprio “Divo” del suo tempo.

La stima che Amedeo Bassi ricevette come artista e come uomo è testimoniata dalle numerose dediche scambiate con cantanti come Adelina Stehle, con direttori d’orchestra come Cleofonte Campaniní e compositori come Leoncavallo e Puccini.

Le tournée in tutto il mondo

La carriera di Amedeo Bassi si distinse per il repertorio vasto e diversificato. Di grande importanza nella carriera di Bassi fu la produzione di Giacomo Puccini e in particolare La Fanciulla del West, di cui il tenore fu nel 1911 il primo protagonista fuori dagli Stati Uniti.

Accanto alle figure di compositori a lui contemporanei, autori del repertorio verista, svettano i nomi di Verdi e Wagner, alla cui produzione Bassi dedicò memorabili interpretazioni. Nei suoi anni maturi, egli cantò Wagner sia in lingua italiana che nell’originale tedesco, giungendo a cimentarsi con successo in ruoli wagneriani persino in Germania. In Italia, Amedeo Bassi contribuì a diffondere e rendere celebre la produzione del compositore teutonico in un’epoca, gli anni Venti, in cui i teatri italiani si aprivano all’esecuzione e alla comprensione della grande musica europea.